Monitoraggio della flotta di miniere sottomarine della Cina: come abbiamo raccolto dati e informazioni.

Monitoraggio della flotta di miniere sottomarine della Cina: come abbiamo raccolto dati e informazioni.

Lavorare in Squadra per Svelare Storie Complesse

Non ci siamo prefissi di indagare sulla flotta di estrazione profonda della Cina, ma man mano che il nostro lavoro proseguiva, è emerso come un’importante storia nascosta l’analisi dell’uso militare delle navi. Dall’inizio del nostro progetto, la geopolitica attorno al panorama dell’estrazione profonda ha subito cambiamenti significativi. Nel febbraio 2025, la Cina ha firmato un accordo con il governo delle Isole Cook per collaborare nella ricerca e nell’esplorazione delle risorse di estrazione profonda, mentre stava cercando un accordo simile con le Kiribati, segnando un’espansione notevole dell’influenza cinese nel Pacifico.

La Cina detiene il maggior numero di contratti di esplorazione emessi dall’Autorità Internazionale dei Fondali Oceanici (ISA), l’ente regolatore delle estrazioni profonde affiliato all’ONU, ed è anche il suo principale contributore finanziario. Con questa premessa, ci siamo posti una domanda centrale: l’interesse della Cina per l’estrazione profonda è motivato solo dall’accesso alle risorse minerarie o è anche influenzato da una strategia geopolitica più ampia?


In seguito a un’approfondita indagine, abbiamo appurato che l’interesse della Cina per l’estrazione di fondali marini è legato a entrambi questi aspetti e che alcune delle sue navi sono coinvolte sia nell’estrazione di minerali sia nella sorveglianza strategica militare. Nel frattempo, gli sforzi di estrazione profonda negli Stati Uniti hanno preso piede. A marzo 2025, The Metals Company, una società canadese, ha annunciato l’intenzione di presentare una domanda per l’estrazione negli Stati Uniti, sulla base di una licenza di esplorazione già ottenuta dall’ISA. I critici sostengono che questa mossa violerebbe le leggi internazionali.

Un mese dopo, l’amministrazione Trump ha emesso un ordine esecutivo per accelerare unilaterlmente i piani di estrazione profonda nelle acque nazionali e internazionali, motivando la decisione con la necessità di “contrastare l’influenza crescente della Cina sulle risorse minerali del fondo marino.”

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