Monreale, un anno dopo: l’arcivescovo di Palermo condanna la violenza e la morte.

Monreale, un anno dopo: l’arcivescovo di Palermo condanna la violenza e la morte.

Oltre a richiamare l’attenzione sulle vittime, l’arcivescovo ha discusso la violenza crescente e l’oppressione che attanagliano la Sicilia. “Vedo guerre che perpetuano l’antico ciclo di violenza e di morte”, ha affermato, alludendo al contesto sociale e alle problematiche locali. Ha messo a fuoco il ruolo della mafia, della violenza e della droga somministrata dalla società, elementi che minano la dignità umana e il diritto al lavoro.

“Ogni uomo deve scegliere tra il male e il bene”, ha proseguito, evidenziando l’importanza di essere custodi della vita. Mons. Lorefice ha sostenuto che la società è influenzata da “mercenari che si camuffano e si insinuano” anche nelle istituzioni. Questi individui, secondo l’arcivescovo, sono responsabili di generare un clima di insicurezza e violenza che inquina le città e distrugge i sogni dei giovani.


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