Morti di leopardi dello Sri Lanka aumentano nelle aree di sovrapposizione con popolazioni umane.
All’interno di questo contesto, è importante evidenziare che i leopardi non dipendono solo dagli allevamenti domestici. Un altro studio condotto nell’Alta Valle del Fiume Kelani ha dimostrato che i leopardi di questa regione continuano a nutrirsi prevalentemente di prede selvatiche. La presenza di almeno 17 specie predate, di cui più del 85% proviene da animali selvatici come cervi e roditori, sfata la percezione comune secondo cui i leopardi si nutrono principalmente di bestiame.
Per garantire un futuro per i leopardi, è essenziale che gli sforzi di conservazione non si limitino alle aree protette ma si estendano anche alle zone in cui convivono animali e umani. La conservazione efficace richiede habitat adeguati, collegamenti paesaggistici e popolazioni sane di prede, come affermato da Kittle.
