Perché in città fa sempre più caldo? Il fenomeno dell’isola di calore urbana
Contrastare l’isola di calore non significa semplicemente piantare qualche albero. Serve ripensare il modo in cui vengono progettati gli spazi urbani.
Più alberi e aree verdi, parchi, tetti e pareti verdi, superfici capaci di riflettere maggiormente la radiazione solare, materiali meno inclini ad accumulare calore e una migliore gestione dell’acqua possono contribuire a ridurre il surriscaldamento.
Anche la progettazione delle strade può fare la differenza, favorendo l’ombreggiamento e la circolazione dell’aria e riducendo, dove possibile, la quantità di superfici completamente impermeabili.
La soluzione potrebbe essere anche sotto i nostri piedi
Un elemento spesso trascurato è il terreno. Una città ricoperta quasi completamente da cemento e asfalto ha meno possibilità di far infiltrare l’acqua nel suolo e di sfruttare i processi naturali di raffreddamento legati all’evaporazione.
Per questo si stanno diffondendo interventi di de-impermeabilizzazione: rimuovere parte delle superfici artificiali e restituire spazio al terreno, alla vegetazione e all’acqua.
Non è soltanto una questione di comfort
L’isola di calore urbana non riguarda semplicemente il fatto che in città “si suda di più”. Temperature elevate e prolungate possono avere conseguenze sulla salute, soprattutto per le persone più vulnerabili.
Un ambiente urbano più caldo significa inoltre maggiore utilizzo dei condizionatori e quindi, nei periodi di forte domanda, maggiore consumo di energia. Si può così creare un circolo vizioso: più caldo significa più climatizzazione, che può contribuire a produrre ulteriore calore all’esterno.
La sfida delle città del futuro sarà quindi quella di adattarsi a temperature più elevate senza limitarsi a cercare soluzioni tecnologiche. Alberi, acqua, suolo e spazi verdi possono diventare una vera infrastruttura climatica.
La prossima volta che, entrando in un parco, si avverte una temperatura decisamente più piacevole rispetto a una strada completamente asfaltata, non sarà soltanto una sensazione: sarà l’effetto di un piccolo ecosistema urbano capace di combattere naturalmente il calore.
