Pesci d’acqua dolce migratori a rischio: è tempo di agire per salvarli?
La Crisi delle Migrazioni
Le infrastrutture, come le dighe, rappresentano una minaccia significativa per questi pesci migratori, che trovano le loro rotte di migrazione interrotte. Le dighe, infatti, possono essere paragonate a recinzioni di filo spinato per le mandrie di animali, creando ostacoli fatali per il ciclo vitale di queste specie. Questo problema non è limitato solo all’America del Sud, ma riguarda anche i grandi bacini fluviali dell’Asia e dell’Africa, come il Mekong e il Congo. Recenti rapporti rivelano una drammatica diminuzione dell’81% delle popolazioni di pesci migratori d’acqua dolce dal 1970 ad oggi.
Nonostante queste perdite inaccettabili, i pesci migratori d’acqua dolce sono gravemente sottorappresentati nella Convenzione delle Nazioni Unite sulle Specie Migratorie. Solo una ventina di specie di pesci migratori d’acqua dolce sono attualmente incluse nel trattato, mentre molte altre rischiano l’estinzione. Potenzialmente, il CMS sta iniziando a riconoscere e affrontare questa situazione, come dimostra l’adozione di un piano d’azione per i pesci migratori amazzonici durante il recente incontro in Brasile.
