Pietracatella: indagini su due donne per possibile omicidio in concorso legato a Gianni di Vita.
Negli ultimi giorni, la Squadra Mobile di Campobasso, sotto la guida della Procura di Larino, sta esaminando minuziosamente testimonianze, dispositivi elettronici e contraddizioni nel racconto di coloro che si trovavano nella casa di Pietracatella durante le festività natalizie. Inizialmente, il numero dei sospetti era compreso tra quattro e cinque, ma ora l’attenzione si è concentrata principalmente su due donne, fortemente legate alla famiglia Di Vita. Questo restringimento del campo dei sospetti è un segnale chiaro della determinazione degli investigatori di arrivare a una soluzione.
Pistolettate e tensioni familiari
Le autorità stanno cercando di chiarire le relazioni familiari, le possibili tensioni e, soprattutto, chi avesse accesso al cibo consumato dalla famiglia nei giorni critici. Gli investigatori considerano la pista del movente familiare, caratterizzata da contrasti e rancori accumulati nel tempo, come la più plausibile. Circa la prima donna sospettata, si tratta di una cugina di Antonella e Gianni di Vita, residente nei pressi della vittima. La seconda donna ha anch’essa legami familiari con le vittime e la loro posizione diventa sempre più fragile alla luce delle indagini.
