Potenziale energetico dell’eolico offshore ancora inesplorato, affermano gli esperti del settore.
## Vantaggi del Vento Marino
Le correnti generate dal vento al largo delle coste possono fornire un’energia abbondante, pulita e affidabile. I vantaggi dell’eolico marino includono la capacità di sfruttare brezze costanti e forti, evitando la competizione per terreni costosi e scarsi. In questo modo, l’energia può essere alimentata direttamente alle comunità costiere. “La bellezza di questo settore è che la tecnologia è collaudata, testata e consolidata”, afferma Amisha Patel, segretario generale della Global Offshore Wind Alliance. “Non si tratta solo di cambiamenti climatici, ma anche di indipendenza energetica per molte nazioni e regioni.”
### I Benefici Economici dell’Energia Eolica
Sfruttando anche solo una piccola parte di questo potenziale, si possono ottenere vantaggi enormi. Un recente studio ha identificato che utilizzando solo l’1% delle aree suitable per l’eolico offshore si potrebbe generare circa il 20% della domanda energetica globale attuale e ridurre le emissioni di carbonio di oltre 2,3 miliardi di tonnellate all’anno. “La nostra scoperta chiave è che una frazione relativamente piccola delle aree oceaniche adatte potrebbe fornire significativi benefici energetici e climatici”, ha dichiarato Yi Wen, uno degli autori dello studio.
## Lo Stato Attuale dei Progetti Eolici Offshore
Oggi, l’eolico marino è ancora ampiamente sottoutilizzato, con circa 15.000 turbine offshore che generano poco più di 80 gigawatt di elettricità, mentre ulteriori 150 GW sono in fase di sviluppo. Nel 2024, queste turbine hanno prodotto energia sufficiente per alimentare circa 73 milioni di abitazioni. La maggior parte dello sviluppo dell’eolico offshore si è concentrata in alcune aree specifiche, principalmente in Cina e in Europa. Negli Stati Uniti, i progetti sono rallentati a causa di conflitti legali e ostacoli politici. In America Latina e Asia, si stanno progettando sviluppi significativi in paesi come Brasile, Colombia, Giappone e Corea del Sud.
### Innovazioni Tecnologiche
“Il primo parco eolico offshore è stato costruito nel 1991 e aveva una capacità di poche decine di megawatt”, racconta Christopher Vogel, professore associato all’Università di Oxford nel Regno Unito. Oggi, il settore è notevolmente maturo, con capacità globali che sono passate da 12 GW nel 2015 a oltre 40 GW oggi. Un esempio è Ørsted, precedentemente un’azienda di combustibili fossili, ora leader globale nelle energie rinnovabili, con 10,2 GW di capacità installata in Europa, Nord America e Asia.
## Prospettive Future
Per soddisfare gli obiettivi climatici stabiliti nell’Accordo di Parigi, sono necessari circa 500 GW di energia eolica offshore entro il 2030, con quasi 2.500 GW necessari entro il 2050. Secondo la International Renewable Energy Agency, ci si aspetta che la capacità globale raggiunga solo 238 GW entro il 2030, meno della metà dell’obiettivo per l’eolico marino fissato dall’Accordo di Parigi. “È un obiettivo ambizioso, ma raggiungibile”, afferma Patel.
### Collaborazioni Internazionali
Entro il 2050, dieci paesi europei hanno siglato la Dichiarazione di Amburgo, impegnandosi a trasformare il Mare del Nord in un “hub energetico pulito”, puntando a generare oltre 100 GW di energia attraverso progetti transfrontalieri. La cooperazione internazionale come questa è fondamentale per raggiungere gli obiettivi globali.
