Cura degli animali: l’importanza dell’attenzione umana secondo il veterinario Don Janssen.
Don Janssen: Un Veterinario Pioniere nella Medicina Zoologica
Don Janssen ha trascorso oltre trent’anni allo Zoo e Safari Park di San Diego, influenzando profondamente la medicina zoologica moderna. La sua carriera ha evidenziato l’importanza della fiducia, delle relazioni e del lavoro di squadra, oltre all’expertise tecnica. Janssen ha sviluppato e insegnato un modello di “leadership servente” che enfatizzava la presenza, l’umiltà e la chiarezza nei momenti di stress. La diagnosi di malattia di Parkinson che ricevette in età avanzata ha ulteriormente confermato la sua convinzione che, sebbene non si possano controllare le circostanze, è possibile gestire la propria risposta a esse.
Il Crisi Inaspettata negli Zoo
In uno zoo, le crisi possono manifestarsi ancor prima di essere riconosciute. Un animale smette di rispondere al trattamento, una gravidanza fallisce o una procedura chirurgica non porta al recupero previsto. La medicina veterinaria in contesti zoologici è caratterizzata da alta competenza tecnica e incertezze, e il margine d’errore è estremamente ristretto. Le conseguenze dipendono da fattori biologici, tempistiche e giudizi che non sono immediatamente evidenti.
Queste esperienze plasmano i professionisti del settore. Alcuni sviluppano un distacco emotivo, mentre altri diventano più compassionevoli e riflessivi. In queste situazioni, ciò che conta non è solo l’intervento effettuato, ma anche come le persone gestiscono le conseguenze quando le cose non vanno come sperato. La leadership si evidenzia in piccoli gesti: chi è presente, chi ascolta, chi offre sostegno in momenti difficili.
L’Importanza della Relazione con gli Animali e le Persone
Janssen, veterinario wildlife, ha visto la sua professione sotto questa luce. Inizialmente credeva che amare più gli animali che le persone fosse un vantaggio. Un veterinario senior lo corresse, spiegando che senza una buona collaborazione con le persone, avrebbe vissuto conflitti professionali, danneggiando di conseguenza anche gli animali. Questo insegnamento sarebbe diventato un pilastro del suo approccio.
Formatosi all’Università della California, Davis, Janssen si laureò nel 1978 e con il tempo raggiunse posizioni di leadership, diventando direttore dei servizi veterinari e successivamente vicepresidente della salute animale. Il suo compito spaziava dalla cura clinica quotidiana a interventi complessi su specie in pericolo, richiedendo collaborazioni interistituzionali e interdisciplinari. Un caso emblematico fu quello di Karen, una giovane oranga, che superò un difficile recupero post-operatorio grazie al lavoro coordinato di decine di specialisti e volontari.
Janssen interpretava questi successi non solo come trionfi tecnici, ma come dimostrazioni di cooperazione tra le persone. Ogni risultato positivo era attribuito all’abilità del team di collaborare efficacemente.
