Quanto inquina davvero quello che compriamo? La nuova sfida è misurarlo prodotto per prodotto
Anche due prodotti apparentemente simili possono avere un impatto climatico molto diverso. A fare la differenza possono essere i materiali utilizzati, il luogo in cui vengono prodotti, il tipo di energia impiegata negli stabilimenti, la distanza percorsa durante il trasporto e la durata dell’oggetto.
Anche la possibilità di riparare, riutilizzare o riciclare un prodotto può incidere sul suo impatto complessivo.
Per questo motivo non è sufficiente guardare soltanto al prezzo o all’aspetto esteriore. La sostenibilità di un prodotto dipende da una combinazione di fattori che spesso non sono immediatamente visibili al consumatore.
Il ruolo dei dati contro il greenwashing
La crescente attenzione verso l’impatto ambientale sta rendendo sempre più importante distinguere tra informazioni concrete e semplici messaggi pubblicitari.
Definire un prodotto “sostenibile” senza spiegare sulla base di quali elementi viene fatta questa affermazione può infatti risultare poco significativo. Al contrario, indicare dati, criteri e metodologie di valutazione permette di rendere più trasparente il confronto.
È una questione importante anche per evitare il cosiddetto greenwashing, cioè la pratica di presentare prodotti o attività come più rispettosi dell’ambiente di quanto dimostrino realmente i dati.
Le aziende devono conoscere la propria impronta
La misurazione dell’impatto ambientale non riguarda soltanto i consumatori. Sempre più imprese hanno bisogno di conoscere le emissioni associate ai propri prodotti e ai diversi passaggi della catena produttiva.
Questo può diventare fondamentale nei rapporti con fornitori e clienti, soprattutto quando un prodotto entra all’interno di filiere industriali complesse. Avere informazioni precise permette inoltre di individuare le fasi maggiormente responsabili delle emissioni e capire dove intervenire.
La misurazione, quindi, non serve soltanto a comunicare meglio la sostenibilità, ma può diventare uno strumento per modificare concretamente processi e prodotti.
Dove si può ridurre l’impatto?
Una volta individuate le principali fonti di emissione, un’azienda può intervenire in diversi modi. Può scegliere materiali con un’impronta inferiore, utilizzare energia proveniente da fonti meno emissive, ridurre gli sprechi, ottimizzare i trasporti oppure progettare prodotti più resistenti e facilmente riparabili.
Anche piccoli cambiamenti, se applicati a grandi quantità di prodotti, possono avere effetti significativi.
L’obiettivo non dovrebbe quindi essere soltanto quello di sapere quanto un prodotto inquina, ma utilizzare questa informazione per ridurne progressivamente l’impatto.
