Rifiuti in Liguria: Massone rivela che quasi la metà viene inviata all’estero.
Per Massone, la priorità deve essere orientata verso la valorizzazione delle risorse già disponibili. È vitale indirizzare la frazione organica verso impianti presenti nella regione o nelle aree limitrofe, capaci di generare energia rinnovabile sotto forma di biometano. In un contesto in cui la sicurezza energetica ha ripreso a rivestire un’importanza cruciale, è fondamentale non sprecare questa risorsa. I rifiuti organici potrebbero rappresentare non solo un’opportunità, ma una vera e propria chiave per la soluzione della crisi energetica.
La situazione ligure presenta non solo sfide, ma anche opportunità significative per innovare e rendere la regione più sostenibile. La collaborazione tra istituzioni, aziende e comunità locali sarà fondamentale per realizzare la transizione energetica e costruire un futuro migliore per tutti. È evidente che l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti organici può contribuire significativamente alla crescita delle energie rinnovabili in Liguria, aprendo la strada a un modello più sostenibile e resiliente.
-Foto ufficio stampa RE2SOURCES- (ITALPRESS).
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