Riforma dell’istruzione tecnica: nuove linee guida per l’adeguamento al nuovo ordinamento scolastico.

Riforma dell’istruzione tecnica: nuove linee guida per l’adeguamento al nuovo ordinamento scolastico.

Riforma dell’istruzione tecnica: nuove linee guida per l’adeguamento al nuovo ordinamento scolastico.

Riforma degli Istituti Tecnici: Nuove Direttive e Obiettivi

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha da poco reso nota la Circolare n. 1397, che offre chiarimenti fondamentali riguardo all’applicazione del Decreto Ministeriale n. 29/2026. Questo provvedimento rappresenta un importante passo nella revisione degli istituti tecnici, a distanza di 15 anni dall’ultimo regolamento, rientrando nelle riforme previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il fulcro della riforma non è la discontinuità, ma piuttosto la valorizzazione dell’identità dell’istruzione tecnica. L’obiettivo principale è di investire robustamente sull’autonomia delle istituzioni scolastiche, le quali sono chiamate a gestire la transizione in modo flessibile e graduale. Le novità per il primo biennio possono essere riassunte in due concetti chiave: potenziamento e flessibilità.

Per le classi del primo biennio, la circolare offre indicazioni specifiche sulla quota del curricolo, pari a 66 ore annue, affidata alle scuole. Queste ore possono essere così allocate:

  • Settore Economico: Priorità per il potenziamento della geografia e/o della seconda lingua comunitaria.
  • Settore Tecnologico-Ambientale: Maggiore attenzione alle discipline scientifiche e alle scienze sperimentali.
  • Interdisciplinarità: Si incoraggia l’insegnamento delle scienze sperimentali tramite progettazione interdisciplinare e unità di apprendimento, coinvolgendo docenti di diverse classi di concorso.

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