Saldi: Firenze guida lo shopping turistico, Milano vince per spesa media per scontrino

Saldi: Firenze guida lo shopping turistico, Milano vince per spesa media per scontrino

Saldi: Firenze guida lo shopping turistico, Milano vince per spesa media per scontrino

I saldi invernali confermano l’importanza dello shopping turistico nelle principali città italiane. Firenze guida per percentuale di turisti che acquistano, mentre Milano primeggia per spesa media, con 184 euro a turista. Roma attira la più alta quota di clienti internazionali, con il 34% di acquirenti esteri. Il made in Italy, soprattutto i grandi marchi dell’alta moda, continua a essere la scelta principale dei visitatori, seguita dalla crescente domanda di prodotti artigianali locali. Il turismo legato a eventi di moda e fiere contribuisce a mantenere solide le vendite, con un trend in crescita nel settore retail.

Andamento dello shopping turistico e impatto dei saldi nelle principali città italiane

Firenze si conferma leader per lo shopping turistico, con il 42% dei visitatori che entra nei negozi. Seguono Milano con il 38%, Napoli al 35,8% e Roma al 33,8%. Nonostante questo, la città meneghina guida la classifica per quanto riguarda la spesa media, con ogni turista che spende in media 184 euro. Firenze registra un valore di 168 euro, Roma 162 euro, mentre Napoli si posiziona all’ultimo posto con un acquisto medio di 110 euro.

Roma si distingue come la meta più attrattiva per la clientela internazionale, con il 34% degli acquirenti stranieri, davanti a Milano (32%), Napoli (21%) e Firenze (19%). Questi dati emergono dal focus di Confcommercio e Format Research sull’influenza dei flussi turistici durante il periodo dei saldi. Tra i motivi che spingono gli acquisti degli stranieri si evidenzia soprattutto l’interesse per il made in Italy: il 57,7% dei turisti privilegia i grandi marchi della moda italiana, con una crescita del 2,1% rispetto all’anno precedente.

È in aumento anche la preferenza per i prodotti artigianali locali, scelti dal 23,8% degli acquirenti. Tale dato indica una tendenza crescente verso scelte d’acquisto legate all’identità territoriale, all’autenticità e alla qualità delle produzioni locali, elementi sempre più apprezzati dai clienti.

Secondo Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, quasi il 60% dei negozi registra vendite in linea o superiori rispetto allo stesso periodo del 2025. I risultati più positivi si osservano soprattutto nelle città e nelle aree a vocazione turistica, dove l’effetto dello shopping legato al turismo è particolarmente evidente. Turismo e saldi rappresentano un’accoppiata vincente, sostenuta anche dal turismo business grazie a grandi eventi e fiere della moda come Pitti, Milano Unica e la fashion week. Questo nuovo tipo di turismo, che combina lavoro e svago, continua a supportare i consumi nei punti vendita tradizionali.

Le dinamiche dello shopping turistico durante i saldi invernali in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Firenze si distingue come meta privilegiata per lo shopping turistico, con il 42% dei visitatori che si dedica agli acquisti nei negozi della città. Milano segue da vicino con il 38%, mentre Napoli registra il 35,8% e Roma il 33,8%. Questo dato rivela l’importanza della città toscana come centro di attrazione per chi visita l’Italia, ma una diversa graduatoria emerge osservando la spesa media per turista. Milano conquista il primo posto con una spesa media di 184 euro, davanti a Firenze con 168 euro e Roma con 162 euro, mentre Napoli chiude la graduatoria con una media di 110 euro a persona.

Roma si afferma come la destinazione preferita dalla clientela internazionale, in quanto il 34% dei turisti che acquista nei negozi è di origine estera, superando Milano (32%), Napoli (21%) e Firenze (19%). Questi dati sono stati resi noti dal focus realizzato da Confcommercio e Format Research, che analizza l’impatto dei flussi turistici sull’andamento dei saldi invernali. Un elemento trainante degli acquisti da parte dei turisti stranieri resta il made in Italy: il 57,7% degli acquirenti predilige i marchi di alta moda italiana, con un incremento di 2,1 punti percentuali rispetto al 2025.

Parallelamente, cresce l’interesse verso i prodotti artigianali locali, scelti dal 23,8% degli acquirenti. Questo trend evidenzia una domanda sempre più orientata verso l’identità territoriale, l’autenticità e la qualità dei prodotti locali, elementi che contribuiscono a valorizzare il patrimonio culturale e produttivo delle varie regioni italiane.

Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, sottolinea come quasi il 60% dei negozi riporti vendite in linea o superiori rispetto allo stesso periodo del 2025. Le performance più significative si registrano nelle città e zone a forte vocazione turistica, dove l’effetto dello shopping tourism si fa sentire con forza. Turismo e saldi rappresentano un connubio efficace, rafforzato dal crescente peso del turismo business legato agli eventi della moda come Pitti, Milano Unica e la fashion week milanese. Questo tipo di turismo, definito ‘bleisure’, combina lavoro e svago, continuando a sostenere in modo rilevante i consumi nei negozi tradizionali.

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