Truffe agli anziani a Sorrento: arrestato un 46enne per frodi.

Truffe agli anziani a Sorrento: arrestato un 46enne per frodi.

Truffe agli anziani a Sorrento: arrestato un 46enne per frodi.

Truffa agli Anziani nella Penisola Sorrentina: Arrestato Un 46enne grazie alle Indagini dei Carabinieri

NAPOLI (ITALPRESS) – Una serie di truffe ai danni di anziani ha colpito la Penisola Sorrentina, con un caso consumato e quattro tentativi. Gli inquirenti sono riusciti a fermare un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine, grazie alle immagini di videosorveglianza di un condominio. L’individuo, originario di Pomigliano d’Arco, è stato catturato mentre transitava su uno scooter con lo smartphone aperto su Google Maps, intento a localizzare la prossima vittima. I carabinieri della stazione di Sorrento sono intervenuti tempestivamente, bloccandolo prima che potesse completare il colpo. La sua modalità operativa, simile a quella di un call center, ha colpito in modo particolare le persone più vulnerabili.

Una Struttura Organizzata di Truffe

Il metodo utilizzato dai truffatori è altamente organizzato. Un team di complici contatta le vittime, spesso selezionate da vecchi elenchi telefonici. Simulando di essere un familiare in difficoltà, danno origine a una serie di eventi allarmanti. Il messaggio è sempre simile: un familiare è stato arrestato e ci sono bisogno immediato di contante o gioielli per liberarlo. In questo modo, le vittime vengono bloccate al telefono per impedire loro di richiedere aiuto a familiari o autorità.

La Truffa in Azione

Gli anziani, già in preda al panico, rispondono spesso a queste false affermazioni. Un caso emblematico è quello di un’88enne di Sant’Agnello, che ha ricevuto una chiamata in cui un finto nipote, “Marco”, la informava dell’arresto della sorella e del marito. Pressata dall’urgenza, l’anziana ha messo insieme 500 euro in contanti e oggetti d’oro, consegnandoli a un individuo che si era presentato come “maresciallo”. Solo dopo si è resa conto della truffa.


Il secondo caso ha coinvolto una donna dell’82enne che, fortunatamente, è riuscita a resistere e a non cadere nella trappola. Grazie alla presenza della figlia, la chiamata è stata riconosciuta come un tentativo di truffa. Un’altra testimone, la signora Margherita, ha immediatamente intuito che la chiamata fosse fraudolenta e ha affrontato l’interlocutore, avvertendo le autorità.

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