Uber trasforma i suoi milioni di autisti in una rete di sensori per auto a guida autonoma.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
Uber e il Futuro dei Veicoli Autonomi
Uber mira a molto di più rispetto al semplice trasporto passeggeri. L’azienda ha l’ambizione di dotare le auto dei propri conducenti di sensori in grado di raccogliere dati del mondo reale per le aziende che sviluppano veicoli autonomi e, potenzialmente, per altre aziende che addestrano modelli di intelligenza artificiale su scenari del mondo fisico.
La Visione di Uber
Praveen Neppalli Naga, CTO di Uber, ha rivelato i piani dell’azienda durante un’intervista all’evento StrictlyVC di TechCrunch, tenutosi a San Francisco. Descrivendo la strategia come un’estensione naturale di un programma recentemente lanciato noto come AV Labs, Naga ha affermato: “Questa è la direzione verso cui vogliamo andare in futuro”.
Ma, prima di tutto, necessitiamo di comprendere come funzionano i kit di sensori e gestire le normative. È fondamentale garantire che ogni stato abbia chiarezza riguardo a cosa significano i sensori e cosa implica la condivisione dei dati.
Fino a ora, AV Labs ha fatto affidamento su una piccola flotta di auto dotate di sensori gestita direttamente da Uber, distinta dalla rete dei conducenti. Tuttavia, le ambizioni dell’azienda sono chiare e ampie. Con milioni di conducenti in tutto il mondo, se anche solo una frazione di queste auto potesse essere trasformata in piattaforme per la raccolta di dati, Uber avrebbe la possibilità di offrire qualcosa di molto più ampio rispetto a quanto potrebbero fare le singole aziende di veicoli autonomi.
Dati: Il Fattore Chiave per lo Sviluppo degli AV
Naga ha sottolineato che il principale ostacolo allo sviluppo dei veicoli autonomi non è più la tecnologia sottostante, ma i dati. “Il collo di bottiglia è rappresentato dai dati,” ha spiegato. “Aziende come Waymo devono raccogliere dati su diversi scenari. La sfida per tutte queste aziende è l’accesso ai dati, poiché non hanno il capitale per schierare un numero adeguato di veicoli per raccogliere tutte queste informazioni”.
Diventare il livello di dati per l’intero ecosistema AV è una mossa intelligente, soprattutto considerando che Uber ha abbandonato le proprie ambizioni di costruire auto a guida autonoma. Molti osservatori del settore si sono chiesti, senza i propri veicoli autonomi, se Uber rischi di diventare obsoleta con l’ascesa dei veicoli autonomi a livello globale.
Collaborazioni nel Settore degli AV
Attualmente, Uber ha partnership con 25 aziende di veicoli autonomi, tra cui Wayve, che opera a Londra. Naga ha definito ciò che l’azienda sta costruendo come una “nuvola AV”: una libreria di dati sensoriali etichettati che le aziende partner possono interrogare per addestrare i propri modelli. Queste collaborazioni non solo rafforzano la posizione di Uber nel mercato, ma le aziende partner possono anche testare i loro modelli in “modalità shadow” contro i viaggi reali di Uber, simulando le prestazioni di un veicolo autonomo senza effettivamente metterlo su strada.
“Il nostro obiettivo non è monetizzare questi dati,” ha affermato Naga. “Vogliamo democratizzarli.”
Nonostante questa dichiarazione, il valore commerciale di quanto Uber sta costruendo è evidente e potrebbe non durare a lungo. L’azienda ha già fatto investimenti in capitale azionario in numerosi attori del settore AV, e la sua capacità di offrire dati di addestramento proprietari su larga scala potrebbe conferire un significativo vantaggio competitivo in un settore che attualmente dipende dal marketplace di Uber per raggiungere i propri clienti.
Le Aspirazioni di Uber nel Settore AV
L’approccio di Uber potrebbe cambiare il vicolo della mobilità futuristica. Trasformare i veicoli guidati da umani in raccoglitori di dati rappresenta non solo un’opportunità per l’azienda, ma anche per l’intero settore dei veicoli autonomi. Questa iniziativa potrebbe contribuire a velocizzare lo sviluppo e la distribuzione di veicoli autonomi più sicuri ed efficaci.
In un mondo in cui la tecnologia evolve a ritmi rapidi, la capacità di raccogliere e analizzare dati diventa fondamentale. Uber si trova in una posizione unica per fornire questi dati, che potrebbero risultare essenziali per le aziende che cercano di ottimizzare le loro soluzioni di guida autonoma.
Questo cambiamento di paradigma non è solo un’opportunità per Uber, ma un intervento strategico che potrebbe ridefinire il futuro della mobilità.
Per ulteriori informazioni su questa iniziativa di Uber e l’impatto sulla tecnologia dei veicoli autonomi, puoi consultare fonti ufficiali come il sito di TechCrunch e Uber.
Non perderti tutte le notizie di tecnologia su Blog.it