UNRAE: Stabilità necessaria nel mercato auto, non incentivi intermittenti.

UNRAE: Stabilità necessaria nel mercato auto, non incentivi intermittenti.

UNRAE: Stabilità necessaria nel mercato auto, non incentivi intermittenti.

UNRAE: 75 Anni di Innovazione nel Settore Automotive

ROMA (ITALPRESS) – Con un passato di 75 anni, l’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) guarda al futuro, affrontando le sfide del settore automotive in un contesto “complesso”. La transizione energetica, le normative europee, la concorrenza globale e un mercato italiano stagnante rappresentano i principali fattori di preoccupazione. Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, ha rilasciato un’intervista a Italpress per discutere del ruolo cruciale e delle iniziative dell’associazione, impegnata non solo nella rappresentanza degli interessi dei costruttori stranieri, ma anche nella formulazione di analisi e proposte per accompagnare l’evoluzione del settore.

Analisi del Mercato e Prospettive Future

Negli ultimi decenni, UNRAE ha visto crescere il proprio bacino associativo, ora composto da 46 aziende che rappresentano 64 marchi provenienti da 15 Paesi. Questa diversità offre a Pietrantonio una forte sensazione di responsabilità: “Questa non è soltanto un’Associazione di categoria, ma un interlocutore tecnico e istituzionale che offre analisi, dati e proposte normative su temi cruciali come la fiscalità e la sicurezza stradale”.

Tuttavia, la questione delle immatricolazioni rimane una delle sfide più gravi. I dati indicano una stabilità prevista per il 2024, ma il confronto con il 2019 rivela una forte contrazione del mercato, con circa 400.000 immatricolazioni in meno. “Quella perdita equivale a sparire due mercati medi europei, come Grecia e Svezia”, spiega Pietrantonio. La crisi è alimentata da una perdita di potere d’acquisto e dall’aumento dei prezzi delle auto, fattori che spingono i consumatori a cercare opzioni più accessibili.

In questo contesto, l’usato emerge come una soluzione temporanea. “Nel 2025 sono state acquistate più di due auto usate per ogni nuova”, sottolinea il presidente. Ciò evidenzia che il bisogno di mobilità esiste, ma è influenzato da considerazioni economiche. Le riforme strutturali e una fiscalità più favorevole per le auto aziendali sono urgenti per rivitalizzare il mercato e allinearsi con le pratiche dei maggiori mercati europei.

Riforme e Regole per Stimolare la Crescita

UNRAE sottolinea l’importanza di misure a lungo termine piuttosto che incentivi temporanei. Pietrantonio afferma: “Le misure pluriennali sono essenziali, non possiamo permetterci approcci ‘a interruttore’ con click day”. Concertare un dialogo costruttivo con il legislatore è una priorità: “Evidenziamo quali debbano essere le priorità, a partire dalla riforma della fiscalità sulle auto aziendali”.

In ambito europeo, ci sono segnali di revisione del Green Deal, ma Pietrantonio invita a un approccio più pragmatico. “L’apertura al riesame delle normative è positiva, ma le prime indicazioni ci sembrano insufficienti”. La revisione delle regole non deve essere interpretata come un fallimento dell’elettrico; al contrario, l’elettrico deve avere un ruolo significativo in un contesto di neutralità tecnologica.

Il mercato elettrico in Italia presenta numerose criticità. Nonostante un recente leggero miglioramento, senza nuove politiche e piani strutturali, le aspettative rimangono negative. “Attualmente, l’Italia è a circa 7 punti percentuali di penetrazione elettrica, contro una media europea del 20%”. Per migliorare questa situazione, è essenziale investire in infrastrutture di ricarica, ridurre il costo dell’energia e migliorare la comunicazione.

Affrontare le Nuove Sfide della Competizione Globale

Con l’ingresso di nuovi produttori, soprattutto cinesi, la competizione si intensifica. “La reciproca apertura è fondamentale. La competizione deve avvenire in un contesto di regole trasparenti e comparabili”, sottolinea il presidente UNRAE. Sotto il profilo globale, le tensioni geopolitiche e i dazi creano incertezze nella filiera produttiva, richiedendo una diversificazione nella supply chain.

Pietrantonio conclude affermando che è cruciale rafforzare la base industriale europea e costruire un clima di fiducia. “Serve un approccio pragmatico per difendere la competitività dell’Europa in un mercato che ha bisogno di stabilità e accessibilità”. Un impegno collettivo è necessario per affrontare le sfide senza precedenti che il settore automotive deve affrontare in questo periodo di transizione.

Fonti ufficiali: [UNRAE](https://www.unrae.it), [Italpress](https://www.italpress.com).

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