Minniti: Connessione tra Europa e Sud del mondo per un nuovo ordine globale.
Nuovo Ordine Mondiale: L’Importanza dell’Europa nella Geopolitica Contemporanea
Un’Iniziativa Strategica per il Mediterraneo
Roma è stata il palcoscenico di un workshop significativo, promosso da Marco Minniti, presidente della Med-Or Italian Foundation, durante il quale si è discusso dell’importanza della costruzione di un nuovo ordine mondiale. Minniti ha sottolineato come una pace stabile e duratura in regioni critiche come l’Ucraina e il Medio Oriente possa verificarsi solo se si realizza un nuovo paradigma globale che coinvolga l’Europa in modo attivo. Questo progetto di ricerca, chiamato “Geopolitica, tecnologie e sicurezza nel Mediterraneo”, è stato sviluppato in collaborazione con la Luiss School of Government e supportato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CSF.
L’Autonomia Strategica dell’Europa
Minniti ha messo in evidenza la necessità di un’Europa che si senta coinvolta direttamente nell’arena geopolitica attuale. “L’Europa oggi deve sviluppare un’autonomia strategica”, ha dichiarato. Egli ha chiarito che non si tratta di distaccarsi dagli Stati Uniti, ma piuttosto di rafforzare le proprie capacità in modo che possa diventare un attore fondamentale nel panorama internazionale. “Non possiamo lasciare il controllo del mondo a potenze come la Russia e la Cina. L’Europa è indispensabile per un nuovo ordine mondiale che consideri anche le voci del Sud del mondo”.
Secondo il presidente della Med-Or, solo un’Europa forte e autonoma potrà costruire relazioni solide con le nazioni del Sud del mondo, che necessitano di una guida affidabile per credere in un nuovo modello di governance globale.
Cambiamenti nelle Dinamiche Globali
Gaetano Quagliariello, Dean della Luiss School of Government, ha evidenziato come le attuali categorie di interpretazione del contesto internazionale non siano più adeguate. La deglobalizzazione, l’emergere di nuove potenze e le guerre ibride stanno cambiando il panorama globale. Quagliariello ha sottolineato l’importanza di considerare la crescente interconnessione tra reti energetiche, digitali e logistiche, che ora rappresentano non solo strumenti di connessione ma anche infrastrutture di potere.
Le sfide attuali, come quelle nel Golfo di Hormuz, dimostrano che le questioni di energia, rotte commerciali e sicurezza marittima sono strettamente interconnesse. “Il Mediterraneo è più che mai centrale per la sicurezza strategica della Nato e per gli interessi economici globali”, ha detto.
La Trasformazione Digitale e la Sicurezza Geopolitica
Nicolò Russo Perez, direttore della Fondazione CSF, ha evidenziato il legame sempre più stretto tra trasformazione digitale e sicurezza geopolitica. Viviamo in un’epoca di interconnessione globale, caratterizzata da competizione strategica e accelerazione tecnologica. Le tecnologie digitali, dalle reti intelligenti all’intelligenza artificiale, stanno ridefinendo i tradizionali concetti di sovranità, sicurezza e influenza. Le crisi recenti hanno reso evidente come eventi in luoghi remoti possano influenzare profondamente le nostre realtà locali.
“Associare geopolitica e digitale non è solo un esercizio teorico ma una necessità analitica”, ha evidenziato Russo Perez.
Sviluppo di Infrastrutture Strategiche
La prima sessione del workshop si è concentrata sulla “Connettività trans-Mediterranea: infrastrutture strategiche e geopolitica”. Francesco Talò, ambasciatore speciale dell’Italia per il Corridoio IMEC, ha sottolineato che il Mediterraneo deve avere una visione globale. Ha proposto una rete di collegamenti energetici tra il Golfo e il Mediterraneo orientale, sottolineando che l’Italia è ben posizionata per garantire la sicurezza delle infrastrutture necessarie. “Le aziende italiane, come Leonardo e Fincantieri, sono pronte per garantire la sicurezza di queste infrastrutture strategiche”, ha affermato.
Fabio Panunzi Capuano di Sparkle ha ribadito l’importanza dei corridoi digitali come parte integrante della strategia economica europea. Questi corridoi non solo favoriscono le partnership, ma sono essenziali per garantire un’analisi accurata dell’ecosistema geopolitico in cui operano.
Affrontare le Minacce Ibride
Nella seconda sessione, Alessandra Ruggeri di Leonardo International ha discusso delle minacce ibride nel cyberspazio e della disinformazione. Ha sottolineato che la continuità operativa delle società moderne è sempre più legata alla dimensione cyber. “Costruire un sistema impenetrabile è un obiettivo irrealistico”, ha affermato, evidenziando l’importanza di sviluppare capacità di anticipazione e risposta alle minacce.
Andrea Savino di Fincantieri ha messo in evidenza come l’innovazione tecnologica nel settore underwater debba essere una priorità. “Molti dei sistemi esistenti devono essere adattati per funzionare efficacemente nel dominio marino”, ha concluso.
In sintesi, l’Europa è chiamata a svolgere un ruolo cruciale nel costruire un nuovo ordine mondiale che miri a stabilizzare le dinamiche geopolitiche, attraverso una strategia integrata che unisca sicurezza, tecnologia e cooperazione internazionale.
Fonti ufficiali:
- Med-Or Italian Foundation
- Luiss School of Government
- Fondazione Compagnia di San Paolo
- Fondazione CSF
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