Suzuki e Torino FC: oltre 100 kg di rifiuti raccolti nel parco Colonnetti.
Suzuki Italia e l’impegno per l’ambiente: un evento significativo a Torino
TORINO (ITALPRESS) – Suzuki Italia ha dimostrato la propria sensibilità verso la salvaguardia del pianeta con un’iniziativa concreta che riflette il DNA della propria storia aziendale. Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, ha coinvolto oltre un centinaio di persone in un’importante giornata di volontariato nel parco Colonnetti di Torino. Tra i partecipanti, giovani calciatori del Torino FC, dipendenti dell’azienda e volontari di Torino Spazio Pubblico hanno unito le forze per dare vita all’evento ‘Diamo un calcio ai rifiuti’. Utilizzando guanti, pinze e sacchetti, il gruppo ha raccolto quasi cento chilogrammi di rifiuti, contribuendo a rendere questo angolo della città più pulito e fruibile per tutti.
Questa iniziativa fa parte del programma ‘Suzuki Save the Green’, attraverso il quale l’azienda si impegna attivamente per la protezione dell’ambiente. Non sono mancate altre azioni significative da parte di Suzuki Italia: una di queste è dedicata alla salvaguardia delle api, insetti fondamentali per l’impollinazione. Nalli spiega come l’azienda ha creato oasi di fioritura in cui le api possono trovare nutrimento da febbraio fino all’autunno. Questo impegno è stato esteso anche ai concessionari Suzuki in tutto il Paese, i quali hanno contribuito alla creazione di un bosco di 1.400 ciliegi.
La testimonianza di Alessandro Gazzi e i progetti sostenibili
Durante l’evento, il testimonial Alessandro Gazzi, ex giocatore del Torino Calcio, ha sottolineato l’importanza di avvicinare le nuove generazioni alla sostenibilità ambientale. “È fondamentale promuovere un’etica che favorisca un mondo più pulito e responsabile”, ha dichiarato Gazzi. L’impegno ambientalista di Suzuki non si limita solo alla giornata di raccolta rifiuti. L’azienda ha lanciato il ‘Suzuki Green Friday’, un’iniziativa che, in occasione del Black Friday, devolve lo 0,5% del fatturato giornaliero a progetti legati alla sostenibilità. Recentemente, nel Bosco del Toro sono stati piantati 68 alberi autoctoni, un’azione che dimostra quanto sia forte l’impegno di Suzuki per la conservazione dell’ambiente.
Ma non finisce qui: Suzuki Italia ha attuato anche le iniziative ‘Pulifondali’ e ‘Pulispiagge’, queste ultime organizzate in collaborazione con la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, celebrata il 5 giugno. L’obiettivo è quello di recuperare rifiuti da spiagge e fondali marini in 21 località italiane. Queste azioni rientrano in una strategia più ampia che mira a creare un equilibrio tra mobilità sostenibile e protezione degli ecosistemi.
Innovazione sostenibile: il progetto ‘Lava l’acqua’
Un’altra iniziativa innovativa di Suzuki Italia riguarda la salvaguardia del mare, una risorsa vitale per il nostro pianeta. L’azienda ha sviluppato un brevetto chiamato ‘Lava l’acqua’, tramite il quale è possibile filtrare l’acqua del mare prima che venga restituita all’ambiente. Questo sistema permette di raffreddare il motore fuoribordo senza contribuire all’inquinamento marino. Nalli ha sottolineato che il brevetto è stato reso disponibile gratuitamente per tutti i costruttori di motori marini e anche per i produttori di lavatrici, una delle principali fonti di inquinamento da microplastiche.
Le attività di Suzuki Italia si riflettono non solo nella cura dell’ambiente, ma anche nell’educazione delle nuove generazioni. L’azienda sta lavorando per creare una cultura della sostenibilità che venga trasmessa ai giovani, in modo che diventino cittadini consapevoli e responsabili. Con eventi come quello del parco Colonnetti e progetti finalizzati alla preservazione del nostro ecosistema, Suzuki sta segnando un passo avanti significativo verso un futuro più verde e sostenibile.
Per ulteriori informazioni sulle iniziative di Suzuki Italia, è possibile visitare il loro sito ufficiale e consultare le notizie relative alle attività di sostenibilità. Con il crescente impegno delle aziende globali, è fondamentale che anche i singoli cittadini partecipino attivamente alle azioni per la salvaguardia del nostro pianeta. La responsabilità è di tutti noi.
(Fonte: Italpress)
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