L’IA: una spada a doppio taglio per la gestione indigena, avvertono esperti dell’ONU.
L’uso dell’Intelligenza Artificiale nella Conservazione Ambientale
Durante la 25ª sessione del Forum Permanente delle Nazioni Unite per le Questioni Indigene, esperti dell’ONU hanno messo in evidenza le opportunità e i pericoli legati all’uso dell’Intelligenza Artificiale (AI) nella conservazione ambientale. Un’analisi condotta da Hindou Oumarou Ibrahim, membro del forum e rappresentante del popolo Mbororo del Ciad, ha sottolineato come l’AI possa giocare un ruolo positivo nella protezione dell’ambiente, ma anche presentare sfide significative, tra cui l’elevato consumo di energia, acqua e minerali critici.
Le tecnologie AI possono supportare la protezione e la gestione dei territori e delle risorse delle popolazioni indigene, fornendo strumenti per monitorare fenomeni quali la deforestazione, gli incendi e l’estrazione illegale di risorse. Gli esperti hanno avvertito che per tutelare i diritti delle popolazioni indigene e i loro territori, è essenziale che i governi prevengano ogni forma di appropriazione della terra, sfruttamento idrico e attività estrattive associate ai centri dati e alle fonti energetiche, rispettando al contempo i diritti, le visioni del mondo e le aspirazioni delle comunità indigene.
