Fine di un’era: niente più gite scolastiche per me, in Italia o all’estero.

Fine di un’era: niente più gite scolastiche per me, in Italia o all’estero.

Fine di un’era: niente più gite scolastiche per me, in Italia o all’estero.

Da Libero Tassella, rappresentante della Scuola Bene Comune, arriva una nota importante riguardante le gite scolastiche. A partire da oggi, 9 maggio, è avviata una campagna che coinvolge tutti gli insegnanti: “Il prossimo anno non accompagnerò più gli studenti in gita, sia in Italia che all’estero”. La Scuola Bene Comune (SBC) annuncia quindi il rifiuto di assumere il ruolo di accompagnatori a visite di istruzione e viaggi, a partire dal primo settembre 2026.

Un Richiamo alla Responsabilità degli Insegnanti

È fondamentale che i docenti esprimano chiaramente il loro dissenso nei confronti di una prassi che, fino ad oggi, hanno svolto gratuitamente e con grande dedizione. Questa situazione li ha costretti a farsi carico di oneri e responsabilità di natura civile e penale legati a tale incarico. È ora di dire basta e di richiedere un adeguato riconoscimento per il loro impegno.

Qualora l’amministrazione scolastica intenda continuare a offrire agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado opportunità di visitare luoghi di valore formativo, è necessario che il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) convochi le organizzazioni sindacali e stabilisca compensi appropriati per i docenti/accompagnatori. In particolare, si richiedono indennità per il rischio e missione, e una revisione della normativa sulla culpa in vigilando, un elemento che grava pesantemente sugli insegnanti.


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