Pensionati con 1.600 euro al mese, solo il 13% aderisce ai fondi Espero.

Pensionati con 1.600 euro al mese, solo il 13% aderisce ai fondi Espero.

Pensionati con 1.600 euro al mese, solo il 13% aderisce ai fondi Espero.

Pensioni dei Dipendenti Pubblici: I Numeri Sconfortanti

In Italia, i dipendenti pubblici percepiscono uno stipendio medio inferiore ai 2.000 euro mensili. Pur essendo consapevoli che l’assegno pensionistico, a seguito delle riforme Monti-Fornero, risulterà al massimo intorno a 1.600-1.700 euro netti anche con 35 anni di contributi, molti trascurano le opportunità offerte dai fondi integrativi previdenziali. Nonostante le proposte vantaggiose dell’“azienda Stato”, che includono incentivi significativi, l’adesione a questi strumenti rimane bassa. Questi dati emergono da un’indagine condotta dalla società Bigda per conto della Flp, il sindacato dei lavoratori pubblici e delle pubbliche funzioni.

La ricerca, presentata durante l’assemblea annuale del sindacato dedicata al “Welfare nel pubblico impiego”, ha messo in luce la disponibilità di fondi pensione negoziali, creati dalla contrattazione collettiva. Questi strumenti consentono ai dipendenti di integrare la pensione obbligatoria INPS con un’importante cifra aggiuntiva. Purtroppo, l’adesione rimane esigua: solo il 23-24% degli aventi diritto partecipa al fondo Perseo Sirio, dedicato ai dipendenti pubblici, mentre per il fondo Espero, riservato al personale scolastico, l’adesione è ancora più bassa, attorno al 12-13%. Questo significa che soltanto circa 250.000 dipendenti aderiscono a Perseo Sirio e non oltre 130.000 a Espero.

In contrasto, i fondi negoziali privati (come Cometa, Fonte e Previmoda) vedono un’adesione che si attesta tra il 40% e il 50%, rivelando una differenza significativa tra i settori pubblico e privato.


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