Dire basta senza sentirsi egoiste: imparare a proteggere il proprio equilibrio

Dire basta senza sentirsi egoiste: imparare a proteggere il proprio equilibrio

Dire basta senza sentirsi egoiste: imparare a proteggere il proprio equilibrio

Per molte donne la parola “no” è più difficile da pronunciare di quanto dovrebbe. No a un favore, no a un impegno, no a una richiesta dell’ultimo minuto, no a qualcuno che pretende attenzioni quando non abbiamo più energie. E spesso, dopo averlo detto, arriva anche il senso di colpa.

Come se mettere un limite significasse deludere qualcuno. Come se occuparsi di se stesse fosse una forma di egoismo. Come se essere disponibili, comprensive e sempre presenti fosse una qualità che non possiamo permetterci di perdere.

Ma c’è una differenza importante tra essere generose e dimenticarsi di sé. E imparare a riconoscerla può cambiare profondamente il modo in cui viviamo le nostre relazioni.

Perché dire no ci fa sentire in colpa?

Molte donne sono cresciute con l’idea che prendersi cura degli altri sia una responsabilità naturale. Essere una buona madre, una buona figlia, una buona compagna, una buona amica, una brava collega significa spesso esserci, aiutare, ascoltare, risolvere problemi.

Il problema nasce quando questa disponibilità diventa un obbligo permanente.

Si comincia così a dire sì anche quando si vorrebbe dire no. Si accetta un impegno quando si è già stanche, si risponde immediatamente a ogni richiesta, si mettono continuamente le esigenze degli altri davanti alle proprie.

Alla fine, però, il prezzo può essere molto alto: stanchezza, irritazione, frustrazione e la sensazione di non avere più tempo per sé.

Dire no non significa non amare


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