Lipedema nelle donne, quando serve la chirurgia e come affrontarlo
Il lipedema è una patologia cronica del tessuto adiposo che colpisce quasi esclusivamente le donne e che per molto tempo è stata confusa con un semplice problema di sovrappeso o cellulite. Gambe sproporzionate rispetto al tronco, dolore, senso di pesantezza, gonfiore e facilità alla comparsa di lividi sono alcuni dei segnali che possono caratterizzarlo.
Quando i sintomi diventano importanti e le terapie conservative non sono sufficienti, in alcuni casi si può prendere in considerazione anche la chirurgia. Ma non si tratta della classica liposuzione eseguita per motivi estetici: nel lipedema l’obiettivo è rimuovere il tessuto adiposo patologico, ridurre i sintomi e migliorare la funzionalità e la qualità di vita.
Che cos’è il lipedema
Il lipedema è una malattia cronica caratterizzata da una distribuzione anomala e spesso simmetrica del tessuto adiposo, soprattutto a carico delle gambe e, in alcuni casi, delle braccia. Può essere accompagnato da dolore o forte sensibilità alla pressione, facilità alla formazione di ecchimosi e una sensazione di tensione e pesantezza degli arti.
La distribuzione del grasso è spesso sproporzionata rispetto alla parte superiore del corpo. Per questo molte donne raccontano di avere seguito diete e programmi di attività fisica senza riuscire a modificare in maniera significativa il volume delle zone interessate.
Questo è uno degli aspetti che rendono il lipedema particolarmente difficile da affrontare anche dal punto di vista psicologico: per anni alcune donne possono sentirsi accusare, implicitamente o esplicitamente, di non impegnarsi abbastanza nel controllo del peso.
