Lipedema nelle donne, quando serve la chirurgia e come affrontarlo

Lipedema nelle donne, quando serve la chirurgia e come affrontarlo

La chirurgia non rappresenta automaticamente la prima scelta. Prima di arrivare all’intervento è generalmente necessario valutare la situazione nel suo complesso e ricorrere alle terapie conservative.

La chirurgia può essere presa in considerazione soprattutto quando persiste un dolore documentato nonostante il trattamento conservativo oppure quando il lipedema provoca problemi di mobilità o altre conseguenze funzionali. Le linee guida tedesche S2k del 2024 indicano proprio il dolore resistente alle terapie conservative e le limitazioni funzionali tra gli elementi da valutare per l’indicazione chirurgica.

La decisione, quindi, non dovrebbe basarsi esclusivamente sull’aspetto delle gambe o sul desiderio di ridurne il volume.

La liposuzione per il lipedema non è una normale liposuzione estetica

È questo uno dei concetti più importanti da comprendere.

Nel trattamento chirurgico del lipedema si utilizza la liposuzione per rimuovere una parte del tessuto adiposo interessato dalla malattia. Le linee guida più recenti indicano come principio fondamentale una tecnica che preservi il più possibile i vasi linfatici e i tessuti circostanti.

La finalità non è semplicemente ottenere gambe più sottili, ma cercare di diminuire i sintomi e migliorare la qualità della vita.

La procedura deve quindi essere eseguita da un’équipe che conosca specificamente il lipedema e non soltanto le tecniche di chirurgia estetica. Anche il recente consenso internazionale sottolinea l’importanza di affidare la chirurgia a professionisti esperti nella gestione complessiva della malattia.

Prima dell’intervento serve una valutazione completa

Prima di programmare l’operazione è importante arrivare a una diagnosi corretta e valutare eventuali condizioni associate, compreso l’edema, l’obesità e altri problemi di salute.

Le indicazioni internazionali sottolineano inoltre che, quando sono presenti obesità e alterazioni metaboliche importanti, queste devono essere affrontate prioritariamente o comunque considerate nella pianificazione terapeutica.

Anche la terapia conservativa ha un ruolo importante prima dell’intervento. Compressione, attività fisica adeguata e altri trattamenti possono contribuire a controllare i sintomi e a preparare la paziente al percorso chirurgico.

Cosa può cambiare dopo l’operazione


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *