Confiscati beni a narcotrafficante e usuraio del Reggino: operazione contro la ‘Ndrangheta.
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – In un’importante operazione di interdizione al crimine organizzato, le Forze di Finanza dei Comandi Provinciali di Firenze e Reggio Calabria, in collaborazione con il personale dello Scico, hanno eseguito un decreto emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria. Questo provvedimento si basa sulla normativa del Codice Antimafia e ha acquisito la sua definitività, sia in relazione alla misura personale che a quella patrimoniale, nei confronti di un individuo identificato come narcotrafficante e usuraio legato alla ‘Ndrangheta, attivamente operante nel territorio di Rosarno.
Sequestri e Confische: La Lotta alla Criminalità Organizzata
Il patrimonio in questione era già stato oggetto di confisca, sia in primo che in secondo grado, con decisioni da parte delle Sezioni Misure di Prevenzione del Tribunale e della Corte d’Appello di Reggio Calabria. Questa procedura ha confermato la sproporzione tra il patrimonio aziendale, sia diretto che indiretto, detenuto dall’individuo e la sua effettiva capacità reddituale. Tra i beni sequestrati figurano un’imbarcazione da 16 metri destinata alla pesca, tre autoveicoli e un fabbricato, oltre a significative disponibilità finanziarie.
Il soggetto coinvolto risulta avere un lungo trascorso giudiziario risalente agli anni ’90, con diversi procedimenti riattivati sia in Calabria che in Toscana. Tale situazione evidenzia la complessità e la resilienza delle strutture criminali nella regione, richiedendo un costante impegno da parte delle forze dell’ordine e della magistratura.
