Consiglio propone di aprire i monumenti marini del Pacifico americano alla pesca commerciale.

Consiglio propone di aprire i monumenti marini del Pacifico americano alla pesca commerciale.

La spinta a riaprire la pesca commerciale segue una proclamazione del 2025 del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che mirava a “liberare la pesca americana nel Pacifico.” Trump ha utilizzato il National Historic Preservation Act per consentire la pesca commerciale in alcune parti del monumento Pacific Islands Heritage. Di conseguenza, il National Marine Fisheries Service (NMFS) ha inviato una comunicazione ai pescatori commerciali autorizzati dichiarando che l’area era aperta.

Tuttavia, Earthjustice, un’organizzazione no-profit per la legge ambientale, ha contestato sia la proclamazione che la comunicazione del NMFS. Il legale dell’organizzazione, David Henkin, ha affermato che “fino a ora, il National Historic Preservation Act è stato utilizzato solo per conferire protezione, non per rimuoverla.” La decisione sulla costituzionalità di tale utilizzo impiegherà tempo per essere risolta nei tribunali, anche se un tribunale distrettuale hawaiano ha già stabilito che il NMFS non può modificare le normative tramite una lettera.

Procedure amministrative e futuro della pesca

Henkin ha precisato che “esiste un processo che si deve seguire, a partire dalla proposta di Wespac di modificare le normative.” Adesso, il NMFS dovrà rivedere tali proposte e consentire un periodo di commento pubblico. Le normative possono cambiare solo se i tribunali confermeranno l’uso del National Historic Preservation Act da parte di Trump e il NMFS concluderà il suo processo.

Il NMFS non ha fornito commenti alle domande di Mongabay relative alla cattura accessoria e alla sostenibilità, limitandosi a fornire collegamenti a risorse online. Inoltre, un altro monumento marino nell’Oceano Atlantico è stato aperto alla pesca commerciale tramite una proclamazione presidenziale nel mese di febbraio.

Riflessioni finali

Le implicazioni di tale decisione si estendono ben oltre le semplici questioni economiche. Rappresentano un potenziale minaccia per la biodiversità marina e le tradizioni culturali delle comunità indigene. La situazione è quindi delicata e merita attenzione e vigilanza da parte di tutti gli attori in gioco. fonte: NOAA Fisheries.

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