Corsi per ostetriche su gravidanza e allattamento trans: polemica in parlamento per Vannacciani.
Formazione delle Ostetriche sulla Gravidanza nelle Comunità Transgender
Il 3 e 4 ottobre, un innovativo corso di formazione per ostetriche italiane si terrà a Riccione, focalizzandosi su gravidanza, parto e allattamento nella comunità transgender. Questa iniziativa, organizzata dall’Associazione Italiana di Ostetricia, ha suscitato forti polemiche poiché promette di riconoscere 10,5 crediti formativi accreditati dal Ministero della Salute. I deputati di Futuro Nazionale, Davide Bergamini e Rossano Sasso, hanno sollevato interrogativi sulla validità di tali corsi, etichettandoli come un pericoloso allontanamento dai fondamenti scientifici della medicina.
Bergamini e Sasso, in una nota pubblicata, affermano: “Le ostetriche dovrebbero essere formate in base alla scienza, non sulla propaganda ideologica”. Il panel, intitolato “Se a partorire non è ‘una madre’”, ha il potenziale di alterare profondamente la formazione professionale nel campo della salute materna, secondo i parlamentari. L’ideologia gender, affermano, sta infiltrandosi nel sistema sanitario, influenzando la formazione di professionisti che dovrebbero basare le loro competenze su dati scientifici.
Per chiarire la loro posizione, i rappresentanti di Futuro Nazionale hanno già annunciato che presenteranno un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute Schillaci, chiedendo un intervento su questo “incredibile” corso di formazione. Sotto il loro punto di vista, il fatto che questi corsi siano riconosciuti ufficialmente è indicativo di una tendenza all’integrazione di concetti ideologici all’interno della pratica medica.
