Cresce la sofferenza mentale tra i giovani: servono psicologi fissi nelle scuole.
Strategie di Intervento e Lo Sviluppo di un Nuovo Piano Nazionale
Secondo Gulino, è fondamentale strutturare la psicologia di assistenza primaria, già prevista in 14 regioni italiane. Il nuovo Piano Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030 ha come obiettivo il potenziamento della diagnosi precoce, il rafforzamento della neuropsichiatria infantile e la creazione di équipe multidisciplinari territoriali, oltre a un migliore collegamento con scuole e famiglie. Questo piano sarà supportato da risorse economiche dedicate, che ammontano a 80 milioni di euro per il 2026, 85 milioni per il 2027, 90 milioni per il 2028 e 30 milioni annui dal 2029.
Questi dati pongono una sfida concreta per il sistema scolastico. La presenza costante di psicologi nelle scuole potrebbe aiutare a intercettare precocemente il disagio psicologico, prevenendo fenomeni come la dispersione scolastica e l’isolamento. Mentre strumenti emergenziali come il bonus psicologo possono avere un ruolo, non possono sostituire un sistema strutturato e integrato.
La situazione attuale evidenzia un sistema in pressione ma in fase di evoluzione. La salute mentale emerge così come un argomento non solo sanitario, ma anche educativo, sociale e culturale. È fondamentale che la scuola diventi un luogo chiave nel fronteggiare questa sfida in modo duraturo e strutturato.
