Crisi energetica riaccende interesse per l’estrazione nelle Filippine, nel loro parco umido più grande.
Sviluppo di Petrolio e Gas nella Palude di Liguasan: Rischi e Opportunità
La Palude di Liguasan: Un Ecosistema Prezioso
La Palude di Liguasan, estesa su 288.000 ettari, rappresenta la più grande zona umida intatta delle Filippine. Questa area è fondamentale per la conservazione delle specie aviarie, ospitando uccelli migratori e residenti, e rappresenta una fonte di sussistenza per migliaia di famiglie locali. La biodiversità della palude è riconosciuta da BirdLife International, che la classifica come un “importante area per gli uccelli e la biodiversità” (IBA).
A Liguasan troviamo specie in pericolo critico, come il coccodrillo delle Filippine (Crocodylus mindorensis) e il Tachybaptus ruficollis cotabato, una sottospecie del tuffetto che esiste solo in quest’area. La palude è anche una riserva di importanti risorse di petrolio e gas non ancora sfruttate.
Le Esplorazioni e i Conflitti
Negli anni ’90, un’esplorazione congiunta della Philippine National Oil Company (PNOC) e della Petronas malese ha rivelato che nella Palude di Liguasan ci sono circa 202 milioni di barili di petrolio recuperabile e 6 miliardi di piedi cubi di gas naturale. Tuttavia, gli sviluppi sono stati ostacolati da decenni di conflitti tra le forze governative e il Fronte di Liberazione Islamica Moro (MILF), un gruppo armato che lotta per l’autodeterminazione nel sud delle Filippine.
Nel 2014, un accordo di pace ha creato la Regione Autonoma Bangsamoro nel Mindanao Musulmano (BARMM), coprendo gran parte della palude. Questo ha riacceso l’interesse per le risorse di Liguasan. I dirigenti locali vedono nello sfruttamento di queste risorse un’opportunità per lo sviluppo economico del popolo Bangsamoro.
