Dati Invalsi 2026: Valditara ottimista, M5S denuncia necessità di più docenti e classi meno numerose.
Progressi e Sfide nell’Educazione
Il ministro Valditara ha dichiarato che la riduzione della dispersione scolastica, scesa al 7,3% rispetto all’8,2% dell’anno precedente, è un traguardo “storico”. Ciò colloca l’Italia sotto la media europea del 9%, un’ottima notizia sul fronte della lotta contro l’abbandono scolastico. L’aumento del numero di studenti recuperati in Campania è un’altra indicazione positiva, confermando l’efficacia di specifici progetti per il Sud.
“I risultati nei primi cicli di istruzione sono stati buoni, mentre è essenziale prestare attenzione all’istruzione secondaria, dove si sono registrati alcuni problemi”, ha aggiunto il ministro, sottolineando la necessità di una ristrutturazione didattica. Per migliorare le competenze, Valditara ha proposto un maggiore focus su grammatica, sintassi e lettura, cercando di ridurre l’uso eccessivo di tecnologie come tablet e computer nelle prime fasi dell’istruzione.
Antonio Caso, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura, ha avuto però una visione meno ottimistica sui dati forniti. Secondo lui, le competenze in Matematica nella scuola primaria sono gravemente compromesse, evidenziando che quasi quattro bambini su dieci non raggiungono livelli adeguati. Anche l’italiano alle medie mostra segnali di deterioramento, contribuendo a un quadro afflitto da disuguaglianze sociali e territoriali.
