Dibattito sui dirigenti scolastici: lacune e opportunità da esplorare.
È fondamentale sottolineare che, secondo il decreto legislativo 165 del 2001, prima di procedere alle nuove assunzioni, le amministrazioni pubbliche devono garantire la mobilità a chi è già in servizio. Questo principio dovrebbe essere il fondamento della gestione del personale, ma nel caso dei dirigenti scolastici, è stato progressivamente alterato. Prima si programmano le assunzioni, ora estese anche agli idonei delle graduatorie, e solo successivamente si apre, in via eccezionale, uno spazio per la mobilità. Questo approccio crea un paradosso: si amplia l’accesso al ruolo, ma si rende praticamente impossibile il rientro per chi ha già un lungo percorso alle spalle.
Rappresentare il dibattito come uno scontro tra “riservati” e “ordinari” non porta a un reale confronto costruttivo. Manca una gerarchia chiara tra mobilità e reclutamento, ed è urgente un intervento strutturale per evitare che ogni nuova misura peggiori le attuali criticità.
