Dipingere, viaggiare, studiare, creare: il valore di tornare a fare ciò che ci piace

Dipingere, viaggiare, studiare, creare: il valore di tornare a fare ciò che ci piace

Dipingere, viaggiare, studiare, creare: il valore di tornare a fare ciò che ci piace

Per anni ci convinciamo che ci sia sempre qualcosa di più importante da fare. Poi arriva il momento in cui riscoprire una passione diventa un modo per ritrovare se stesse

Ci sono passioni che non scompaiono davvero. Restano lì, in un angolo della nostra vita, in attesa di essere riprese. Una tela mai finita, una lingua straniera che avremmo voluto imparare, un viaggio rimandato, uno strumento musicale lasciato in una custodia, un corso che continuiamo a dirci di voler frequentare.

Poi passano gli anni e quelle cose finiscono sempre in fondo alla lista delle priorità.

Prima il lavoro, poi la famiglia, gli impegni, la casa, le responsabilità. E così può succedere di diventare bravissime a occuparci di tutto e, allo stesso tempo, di dimenticare ciò che ci fa stare bene.

Tornare a fare qualcosa che ci piace, però, non è un capriccio. Può essere un modo semplice e potente per recuperare uno spazio personale.

Non serve avere talento


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