Dispersione scolastica in calo: nuove misure per asili e obbligo formativo fino a 18 anni.
Il Minimo Storico della Dispersione Scolastica
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato che l’Italia ha superato nettamente l’obiettivo di ridurre la dispersione scolastica, raggiungendo un tasso inferiore alla media europea con un anticipo di cinque anni. Questo successo non solo rappresenta un traguardo significativo, ma mette in risalto le differenze tra Italia e altri Paesi europei, come la Germania, che registra un tasso del 13,1%, e la Finlandia, ferma al 9,9% secondo i dati pubblicati da EUROSTAT.
“Questo dato è il risultato di un impegno costante e di politiche mirate,” ha dichiarato Valditara. “Dal 2023 al 2025, abbiamo creato opportunità per mezzo milione di giovani, e le Regioni come Calabria, Puglia e Campania hanno registrato una significativa riduzione della dispersione scolastica, superando anche alcune grandi nazioni europee.” Questi risultati sono particolarmente rilevanti, in quanto dimostrano un miglioramento sostenuto e costante nel tempo.
Le misure adottate, tra cui l’Agenda Sud e il Decreto Caivano, insieme alla personalizzazione dei percorsi studi grazie alla figura del docente tutor, stanno avendo un impatto positivo e tangibile sulla lotta contro l’abbandono scolastico. Il merito va anche ai docenti, il cui impegno è stato fondamentale per il raggiungimento di questo storico risultato.
