Economia Basilicata 2025: Stagnazione evidenziata dal report di Bankitalia. Insight e prospettive future.
Nelle esportazioni, la situazione è stata piatta. Il settore dei mezzi di trasporto ha continuato a mostrare debolezza, mentre le esportazioni di prodotti agricoli e alimentari hanno messo a segno una crescita. Nonostante il contesto sfavorevole, la redditività e la liquidità delle imprese rimangono elevate rispetto al passato. Nel 2025, l’occupazione ha visto lievi incrementi, simili a quelli dell’anno precedente, anche se la crescita delle ore lavorate ha mostrato segni di indebolimento a causa di un maggiore ricorso agli strumenti di integrazione salariale, soprattutto nel comparto automobilistico. La diminuzione della popolazione ha influito negativamente sulle forze di lavoro, che hanno ristagnato, ma la partecipazione femminile ha registrato un aumento. La crescita delle retribuzioni reali prosegue, anche se si mantiene significativamente inferiore ai livelli precedenti alla crisi del 2008.
Il Commento del Presidente Bardi
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha commentato il Rapporto annuale della Banca d’Italia, sostenendo che i dati macroeconomici risentono di un effetto ottico statistico. Ha sottolineato che la vera economia della Basilicata è solida, capace di generare occupazione e di utilizzare efficacemente i fondi PNRR. Bardi ha messo in risalto che il calo dell’attività economica (-0,2%) è principalmente legato alla grande industria globalizzata, come il settore automotive, e non rappresenta una crisi del “Sistema Basilicata”. La Basilicata ha la più alta incidenza in Italia di valore aggiunto della filiera automotive sul settore privato, ma il calo della produzione a Melfi non è attribuibile alla Regione, bensì alla transizione verso l’elettrico e ai ritardi nel mercato automobilistico europeo.
Il presidente ha evidenziato che il comparto delle costruzioni è cresciuto del 2,2%, sostenuto da un’accelerazione nella spesa per opere pubbliche e dalla gestione positiva dei progetti PNRR da parte degli enti locali. Bardi ha anche menzionato la salute finaziaria della Regione, con un debito pubblico pro capite inferiore rispetto alla media nazionale. Nonostante le difficoltà nel settore industriale, i programmi attivi della Regione e la resilienza delle piccole imprese locali hanno contribuito a una crescita dell’occupazione dell’1,6%, superando la media nazionale.
