Idronefrosi severa: quali sono i rischi e le complicazioni da non sottovalutare
L’idronefrosi in genere non provoca sintomi evidenti. Quando si manifestano, i sintomi possono includere:
- Nausea
- Vomito
- Presenza di sangue nelle urine
- Debolezza o malessere
- Febbre a causa di infezione urinaria
- Dolore toracico
- Difficoltà respiratorie
- Gonfiore delle gambe
- Dolore intenso o acuto nella parte bassa della schiena o ai fianchi
- Urine torbide
- Minzione dolorosa
In caso di anomalie elettrolitiche, possono verificarsi ulteriori complicazioni.
Il trattamento per l’idronefrosi severa può richiedere interventi chirurgici in casi estremi. Il principale obiettivo della chirurgia è ridurre il gonfiore e la pressione nel rene, garantendo il corretto deflusso dell’urina. La procedura più comune per trattare l’idronefrosi è la pieloplastica, che ripara il blocco più comune, ovvero l’ostruzione uretero-pelvica. Durante l’intervento, il segmento ristretto o ostruito dell’uretere viene rimosso e una parte sana viene riconnessa al sistema di drenaggio del rene. La pieloplastica può essere eseguita tramite:
- Metodo tradizionale o incisione aperta
- Pieloplastica assistita da robot
Per ulteriori informazioni, consulta fonti ufficiali come:
– Mayo Clinic
– NIH – National Heart, Lung, and Blood Institute
– CDC – Centers for Disease Control and Prevention
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