Il futuro dell’arte immersiva: esperienza collettiva al Festival di Cannes 2026
di Federica Polidoro
La rivoluzione della competizione immersiva al Festival di Cannes 2026
CANNES (FRANCIA) (ITALPRESS) – La prossima edizione del Festival di Cannes, prevista per il 2026, segnerà una svolta significativa nella competizione immersiva. Sotto la guida di Elie Levasseur, la sezione immersiva abbandona l’approccio frammentato dei singoli spazi espositivi, per trasformarsi in un’esperienza collettiva e teatrale. L’obiettivo è accogliere centinaia di spettatori simultaneamente, offrendo un modo nuovo di fruire le opere immersive, che si avvicina all’esperienza cinematografica tradizionale ma mantenendo la propria autonomia artistica.
Abbiamo avuto l’occasione di approfondire con Levasseur le principali tendenze dello storytelling immersivo, l’evoluzione tecnologica e il rapporto sempre più stretto tra il Festival di Cannes e la Biennale di Venezia. Un tema ricorrente è la necessità di considerare l’arte immersiva come un linguaggio indipendente e in continua trasformazione, capace di ridefinire la relazione tra spettatore, spazio e narrazione.
