La biodiversità non è una merce: equilibrio tra risorse pubbliche e private è fondamentale.
Gilberto Pichetto Fratin sul Valore della Biodiversità
ROMA (ITALPRESS) – Durante la Ministeriale G7 di Parigi, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha interviene con un forte messaggio sulla biodiversità sottolineando come essa non possa essere considerata una merce. “Tutti noi beneficiamo della biodiversità, ma la sua tutela ha costi, simili a quelli di molti servizi pubblici essenziali”, ha dichiarato. La sua posizione è chiara: la sfida principale consiste nel trovare un equilibrio tra risorse pubbliche e private, in modo da non penalizzare comportamenti virtuosi e preservare la competitività delle economie locali.
“Riteniamo molto opportuna l’Alleanza tra popoli, natura e finanza – ha affermato Pichetto – poiché può fungere da importante impulso per mobilitare nuove risorse, in particolare dal settore privato e filantropico”. Egli ha sottolineato che, secondo dati dell’UNEP, solo il 10% dei finanziamenti per la protezione della natura proviene attualmente dal settore privato, il che evidenzia chiaramente la necessità di fare di più in questa direzione. Difficoltà e sfide, quindi, richiedono anche soluzioni innovative, e qui entrano in gioco diverse iniziative italiane.
In Italia, esistono già esperienze positive con fondazioni e imprese che incarnano una cultura della sostenibilità. In particolare, ha citato il Global Compact Network Italia come un esempio di come sia possibile diffondere buone pratiche nel settore privato, creando sinergie efficaci per la tutela dell’ambiente.
Strumenti e Iniziative per la Biodiversità
Pichetto ha specificato che “non partiamo da zero”, alla luce di strumenti concreti già attivi, come il Fondo Quadro Globale per la Biodiversità, il Fondo di Kunming e il Fondo Cali, tutti aperti al contributo privato. Sostenere questi strumenti è essenziale per raggiungere l’ambizioso obiettivo globale di mobilitare almeno 200 miliardi di dollari l’anno entro il 2030, come indicato dall’UNEP. La biodiversità, ha sottolineato, “vive nei territori”, rendendo cruciale l’impegno locale e regionale nella protezione dell’ambiente.
In questa cornice, l’Italia si sta dimostrando particolarmente attiva nella cooperazione ambientale, soprattutto in aree strategiche come il Mediterraneo e le Alpi. L’Alleanza tra popoli, natura e finanza non è solo una dichiarazione d’intenti, ma rappresenta un’opportunità concreta per promuovere iniziative territoriali che possano fungere da modello per altre nazioni. Questo approccio multilivello è necessario per garantire l’efficacia delle politiche ambientali e la resilienza dei nostri ecosistemi.
In un’ottica di collaborazione internazionale, Pichetto ha espresso soddisfazione per l’istituzione di una Alleanza G7 sulle Aree Marine Protette, proposta dalla Presidenza francese. “Crediamo fortemente nel valore della cooperazione multilivello – ha dichiarato il ministro – come motore per esportare modelli di successo nella gestione delle aree protette”. L’Italia ha già avviato programmi di gemellaggio tra aree marine protette nel Mediterraneo, contribuendo a sviluppare piani d’azione per la conservazione degli ecosistemi marini in paesi come Tunisia, Algeria e Marocco.
Pichetto ha evidenziato anche l’importanza dell’attuazione dell’Accordo BBNJ sulla biodiversità marina nelle aree al di là della giurisdizione nazionale. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale intraprendere un dialogo costante con le organizzazioni internazionali e regionali già attive nel settore. L’Italia, da parte sua, ha ribadito la fermezza nella sua opposizione alla pesca illegale, sottolineando i devastanti effetti che essa ha sugli ecosistemi marini. Secondo il ministro, è necessario rafforzare la consapevolezza politica riguardo all’importanza di attuare gli accordi e i quadri normativi esistenti.
Concludendo il suo intervento, Pichetto ha confermato l’impegno dell’Italia nel garantire l’attuazione degli obiettivi di sostenibilità globali e ha accolto con favore l’iniziativa della Presidenza del G7, che attribuisce un ruolo incisivo a questa alleanza, promettendo così di contribuire in modo significativo al rafforzamento della sensibilizzazione politica e all’agevolazione nel raggiungere tali obiettivi.
(Fonti: Ministero dell’Ambiente, UNEP)
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