La conservazione marina è ostacolata dall’inaccessibilità degli oceani, soprattutto nelle isole remote.

La conservazione marina è ostacolata dall’inaccessibilità degli oceani, soprattutto nelle isole remote.

Le comunità che non possono interagire con l’oceano sono meno propense a partecipare a progetti di scienza cittadina, dialoghi sulla conservazione o forme di impegno locale. La conservazione diventa così un’attività svolta “per” le persone, piuttosto che “con” esse. Questo è particolarmente evidente negli ecosistemi insulari remoti, come Lakshadweep e le Isole Andamane e Nicobare in India, che sono rinomate a livello globale per la loro biodiversità e i loro fragili habitat marini, ma presentano barriere di accessibilità severissime.

Le infrastrutture limitate e i sistemi di trasporto frazionati ostacolano l’efficacia delle iniziative di conservazione che non riescono ad includere design accessibili. Espandere l’accesso inclusivo all’oceano, specialmente per giovani, donne e persone con disabilità, potrebbe rafforzare significativamente la responsabilità locale e creare una connessione più profonda con gli ecosistemi marini.


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