La scuola: fulcro del villaggio da ricostruire, non un parcheggio per idee da abbandonare.
Un Sistema Scolastico Inadeguato per le Famiglie
Oggi, però, le famiglie si trovano in una posizione di isolamento. L’Italia, pur essendo il Paese europeo con il maggiore numero di giorni di scuola (circa 200), distribuisce queste giornate in un blocco unico che lascia i genitori a corto di supporto per tre mesi. Spesso guardiamo a modelli come quello francese, dove si alternano periodi di pausa a intervalli regolari. Ma è importante essere realistici: applicare un tale sistema in Italia, senza una ristrutturazione dei servizi e del lavoro, potrebbe aggravare ulteriormente la situazione, trasformando ogni pausa in un nuovo problema per le famiglie.
La verità è che ci troviamo in uno Stato che non sostiene le famiglie. In un contesto dove la parità nel congedo familiare e le tutele per le donne sono ancora lontane dalla realizzazione, il sistema sembra più interessato a formare lavoratori che cittadini.
Ciò che serve non è una mera copia di modelli esteri, ma un riconoscimento da parte dello Stato che la gestione dei figli è una questione collettiva, non un’incombenza privata da risolvere con un semplice “nonni + centri estivi a pagamento”. Serve un investimento vero e proprio.
