Massima frequenza cardiaca: qual è il limite vitale da non superare? (pagina 2)

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione

Massima frequenza cardiaca: qual è il limite vitale da non superare? (pagina 2)

La frequenza cardiaca normale, detta anche frequenza cardiaca a riposo, è il numero di battiti al minuto quando si è seduti, rilassati e tranquilli. Questa frequenza rappresenta il fabbisogno minimo di sangue e ossigeno. Per gli adulti sani, il valore medio di frequenza cardiaca a riposo oscilla generalmente tra 60 e 100 bpm (battiti per minuto), con studi recenti che suggeriscono un intervallo più preciso compreso tra 60 e 90 bpm.

Atleti ben allenati possono presentare una frequenza a riposo inferiore, in genere tra i 40 e i 60 bpm, dovuto alla maggiore efficienza del cuore. Secondo uno studio del 2013, una frequenza cardiaca a riposo superiore ai 90 bpm triplica il rischio di mortalità prematura rispetto a valori inferiori a 50 bpm.

Nei bambini, la frequenza cardiaca varia a seconda dell’età. Gli intervalli normali indicati dal National Institute of Health (NIH) sono:

Fattori che influenzano la frequenza cardiaca a riposo

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