Novità nelle Indicazioni Nazionali: addio a Dante nel quinto anno dal 2032.
Si respira un clima festoso all’interno della maggioranza politica, in particolare al Ministero dell’Istruzione, per l’approvazione delle Nuove Indicazioni Nazionali della scuola secondaria di secondo grado. Il cambiamento è ampio e il testo delle novità occupa una premessa di circa 40-50 pagine, accompagnata da un pacchetto di modifiche strutturato in circa dieci capitoli, per un totale di oltre 400 pagine. Non è necessario che tutti i lettori esaminino il documento in modo completo, poiché i capitoli si riferiscono a vari indirizzi di studio, dal liceo classico a quello sportivo, fino a formati specifici come il Made in Italy e le Scienze Umane.
La lettura del testo: chi dovrà esaminarlo?
È fondamentale che esperti e professionisti del settore si cimentino nella lettura di gran parte del documento, dato che dovranno fornire il proprio parere per permettere alla nuova “enciclopedia” dei saperi di prendere forma nei prossimi anni. Tuttavia, non mancano i dubbi. Siamo a fine aprile e la tempistica potrebbe somigliare a quella delle Indicazioni del primo ciclo, per cui la prima bozza è stata presentata a marzo 2025. Un’ulteriore bozza, corretta dal CSPI, ha visto la luce nel mese di giugno 2026. Solo a settembre, sei mesi dopo, il Ministero ha conseguito un primo parere interlocutorio dal Consiglio di Stato, il quale ha messo in evidenza alcune problematiche di metodo e contenuto.
Secondo le dichiarazioni del Ministro Valditara e della sottosegretaria Paola Frassinetti, sembrava che i problemi fossero stati risolti. Tuttavia, per affrontare le questioni sollevate dal Consiglio di Stato, il Ministero, insieme alla Commissione che ha redatto il testo finale, ha dovuto concentrarsi su un articolato lavoro di revisione. Solo a dicembre 2026 è stato licenziato il testo finale del Regolamento, che è stato infine pubblicato nella Gazzetta Ufficiale a gennaio 2026, con entrata in vigore fissata per l’11 febbraio 2026.
