Nuove leggi per proteggere il pesce gatto migratore dell’Amazzonia in diversi paesi.
La presentazione dei dati all’COP15
Il contesto era perfetto per annunciare notizie preoccupanti. Pesci nuotavano in un grande acquario che faceva da sfondo a un tavolo di scienziati e ambientalisti nell’auditorium del Pantanal Biopark, il più grande acquario pubblico d’acqua dolce al mondo, situato a Campo Grande, Brasile. Qui si è tenuto il lancio di un rapporto sullo stato dei pesci migratori d’acqua dolce a livello globale.
La conferenza si è aperta con una dichiarazione allarmante di Rita Mesquita, segretaria del ministero dell’ambiente brasiliano: “I numeri sono inquietanti”. Mesquita era presente per partecipare alla 15° Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulle Specie Migratorie (CMS COP15), un trattato adottato nel 1979 focalizzato sulla conservazione degli animali migratori e dei loro habitat. Attualmente, 132 nazioni e l’Unione Europea sono firmatarie del trattato. L’incontro, svoltosi a Campo Grande dal 23 al 29 marzo, ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti della società civile provenienti da tutto il mondo.
