Occhiuto e rettori calabresi firmano accordo per il reddito di merito universitario.
Obiettivi e impatti positivi per il territorio
“Numerosi laureati dell’università di Catanzaro nella facoltà di medicina, così come quelli in ingegneria e informatica delle università di Reggio Calabria e Cosenza, stanno trovando occupazione in Calabria,” ha aggiunto Occhiuto. “Grazie al prestigio delle nostre università, molte aziende stanno guardando alla Calabria come un’opportunità per investire.” Questa iniziativa rappresenta anche un modo per non disperdere il capitale umano e sociale che spesso è costretto a lasciare la propria famiglia per studiare altrove, creando così una nuova speranza per i giovani calabresi, che ora hanno un motivo in più per restare e studiare nella loro regione.
I rettori delle università coinvolte hanno espresso soddisfazione per l’implementazione del reddito di merito. Giovanni Cuda, rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, ha sottolineato come questa misura valorizzi gli studenti impegnati e meritevoli, contribuendo a costruire un futuro migliore per la giovane generazione. “Premiare chi si impegna nello studio significa sostenere il merito come valore principale,” ha dichiarato Cuda.
Gianluca Greco, rettore dell’Università della Calabria di Rende, ha evidenziato l’importanza del reddito di merito, che si affianca alle borse di studio attuate dalla Regione per coprire totalmente il fabbisogno degli studenti. Anche Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha messo in evidenza la rilevanza di questo intervento, poiché mira a trattenere i talenti prima che decidano di lasciare il territorio. “Speriamo che questa iniziativa contribuisca a rafforzare i risultati positivi registrati, come l’aumento significativo delle immatricolazioni nelle università calabresi negli ultimi due anni,” ha concluso Zimbalatti.
