Percorsi abilitanti 60 CFU: il paradosso di rinunciare allo stipendio per abilitarsi

Percorsi abilitanti 60 CFU: il paradosso di rinunciare allo stipendio per abilitarsi

Percorsi abilitanti 60 CFU: il paradosso di rinunciare allo stipendio per abilitarsi

Un Problema Sistemico per i Docenti Precari

Negli ultimi tempi, una vicenda personale mi ha portato a riflettere su un tema che colpisce di certo molti docenti precari e anche quelli già in ruolo. Si tratta dei percorsi abilitanti transitori previsti dal D.P.C.M. 4 agosto 2023, il cui funzionamento appare poco sostenibile e, in alcuni casi, addirittura lesivo della dignità professionale di chi insegna.

Io stesso sono un docente di ruolo nella scuola secondaria, e ho investito anni di dedizione nella mia formazione: ben quattro abilitazioni, un concorso vinto e migliaia di euro spesi in corsi e trasferimenti. Questa è una realtà condivisa da molti insegnanti italiani, costretti a sacrificare molto per costruire un percorso professionale valido.

Nel corso dell’anno scolastico 2024/2025, mentre ero titolare di un contratto fino al 31 agosto, mi sono iscritto al percorso abilitante. Inizialmente ammesso al percorso abbreviato da 30 CFU, la situazione è cambiata con la pubblicazione delle graduatorie definitive, dove ho trovato il mio nome escluso, superato da candidati con punteggi inferiori al mio. Questo ha creato un clima di disorientamento tra molti docenti e ha sollevato interrogativi sulla trasparenza dei criteri adottati.


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