Piattaforma nazionale australiana trasforma le immagini della fauna selvatica in azioni concrete.
Il valore dei dati su WildObs potrebbe estendersi oltre l’uso diretto nella ricerca e nella conservazione in Australia. Roland Kays, professore di ricerca presso la North Carolina State University negli Stati Uniti, che non è stato coinvolto nel progetto, ha affermato che è “fantastico mettere i trappolatori australiani ‘sulla mappa’, visto che gran parte dei loro dati è stata finora inaccessibile per comparazioni globali, lasciando uno spazio vuoto in quegli studi.”
In sintesi, l’iniziativa WildObs rappresenta un punto di svolta per la ricerca e la conservazione della fauna in Australia, grazie all’uso intelligente della tecnologia. La collaborazione tra diverse entità offre l’opportunità di migliorare tanto il monitoraggio ecologico quanto la condivisione dei dati, contribuendo così a far progredire la scienza della conservazione.
Fonti: Wildlife Observatory of Australia, Università del Queensland, Mongabay.
Non perderti tutte le notizie di green su Blog.it
