Politiche green, siamo ancora in tempo per salvare il pianeta?
Il quadro internazionale mostra però un evidente divario tra gli obiettivi dichiarati e ciò che viene effettivamente realizzato.
Secondo l’Emissions Gap Report 2025 dell’UNEP, se venissero pienamente applicati gli attuali impegni climatici nazionali, il mondo sarebbe ancora diretto verso un riscaldamento di circa 2,3-2,5 °C entro la fine del secolo. Con le politiche attualmente in vigore, la proiezione arriva a circa 2,8 °C.
Numeri che mostrano quanto sia ancora grande la distanza dagli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
Energia pulita e meno combustibili fossili
Una delle trasformazioni più importanti riguarda il settore energetico. Per ridurre le emissioni sarà necessario accelerare la diffusione di fonti rinnovabili, reti elettriche efficienti, sistemi di accumulo ed elettrificazione dei consumi, riducendo progressivamente la dipendenza da carbone, petrolio e gas.
L’IPCC indica che per mantenere aperta la possibilità di limitare il riscaldamento a 1,5 °C sono necessarie riduzioni rapide e profonde delle emissioni in tutti i settori. Nei percorsi compatibili con questo obiettivo, le emissioni globali nette di CO₂ raggiungono circa lo zero nei primi anni Cinquanta.
Trasporti, città e consumi
La transizione ecologica non riguarda soltanto le centrali elettriche. Occorre intervenire anche su trasporti, edifici, industrie, agricoltura e città.
Auto elettriche, trasporto pubblico, mobilità ferroviaria, edifici più efficienti, riduzione degli sprechi alimentari e un’economia più circolare possono contribuire a ridurre le emissioni.
Anche le città avranno un ruolo decisivo: più alberi e spazi verdi, meno consumo di suolo, edifici efficienti e una mobilità sostenibile possono contemporaneamente ridurre le emissioni e rendere gli ambienti urbani più vivibili durante le ondate di calore.
