Politico che indagava sugli abusi dello spyware ha subito un attacco con Pegasus.
Le implicazioni del caso Kouloglou
Anche se gli attacchi informatici ai parlamentari sono relativamente rari, il tempismo e il targeting di un investigatore del comitato tramite il medesimo spyware di cui si occupava, sollevano interrogativi sulla sorveglianza delle attività del comitato, in vista di un rapporto atteso da tempo sui suoi risultati. Queste intrusioni provocano nuove domande sul modo in cui i governi utilizzano spyware che, all’apparenza, serve a identificare crimini gravi, ma si rivela spesso usato per spiare giornalisti, politici e critici.
I ricercatori di Citizen Lab non hanno attribuito l’haacking a un paese specifico, ma hanno osservato che l’indirizzo email utilizzato per l’attacco era lo stesso impiegato in una precedente campagna di hacking che aveva aggredito i telefoni di giornalisti in tutta Europa. Anche se l’identità del cliente rimane sconosciuta, l’utilizzo dello stesso indirizzo email suggerisce che il cliente aveva ottenuto l’autorizzazione del gruppo NSO per utilizzare il spyware Pegasus nella sorveglianza in più paesi europei.
Un portavoce della Commissione Europea non ha risposto alle richieste di commento da parte di TechCrunch, e il gruppo NSO non ha fornito alcuna dichiarazione riguardo al rapporto di Citizen Lab prima della sua pubblicazione.
