Rifiuti al Sud: cresce la raccolta differenziata, ma restano forti criticità su impianti e gestione
Nel Mezzogiorno continua il miglioramento nella gestione dei rifiuti urbani, con una raccolta differenziata che nel 2024 ha raggiunto il 60%, in crescita rispetto all’anno precedente. Aumenta anche la produzione pro capite, che si attesta a 454 chilogrammi per abitante, segnale di una dinamica in evoluzione sul piano dei consumi e della gestione del ciclo dei rifiuti.
Nonostante i progressi, il sistema mostra ancora criticità strutturali. Una quota significativa dei rifiuti urbani viene infatti conferita in discarica, pari a circa il 37%, un valore molto superiore alla media nazionale. Questo dato evidenzia un divario ancora marcato rispetto ad altre aree del Paese, dove il ricorso allo smaltimento in discarica risulta più contenuto.
Il principale nodo resta quello della dotazione impiantistica. La carenza di infrastrutture per il trattamento della frazione organica e del residuo indifferenziato costringe a trasferire grandi quantità di rifiuti verso impianti situati in altre aree, con conseguenti impatti economici e ambientali legati al trasporto. Le stime indicano che nei prossimi anni sarà necessario un significativo incremento della capacità di trattamento, pari a oltre un milione di tonnellate per l’indifferenziato e a circa 1,7 milioni di tonnellate per l’organico.
