Sciopero del 18 maggio: Salvini sostiene chi lavora, Lega critica blocchi a trasporti e servizi.
Le motivazioni dello sciopero di maggio
L’Unione sindacale di base (Usb) ha elencato le molteplici ragioni che li hanno spinti a indire lo sciopero. Tra queste, menzionano la guerra, il genocidio in Palestina, il riarmo e il restringimento degli spazi democratici. La Usb sostiene che questi eventi abbiano un impatto diretto sulla vita dei lavoratori e delle lavoratrici.
Secondo il sindacato, “la guerra entra nelle nostre vite”, con effetti visibili sui salari, sulla sanità pubblica, sui servizi educativi e sul welfare. I rappresentanti dell’Usb hanno evidenziato come l’inflazione crescente renda vani anche gli aumenti contrattuali, causando difficoltà quotidiane ai cittadini.
Ogni euro speso per il riarmo, sostengono dal sindacato, è un euro sottratto a chi lavora, studia e si prende cura della propria salute. Inoltre, denunciano come ci sia un attacco sempre più forte alle libertà sindacali e democratiche, un fatto che va contro i principi basilari del lavoro e della partecipazione civica.
