Simone Alliva chiarisce, Lucarelli risponde: “Scuse non credibili” su controversia recente
La versione di Alliva non ha tuttavia convinto Selvaggia Lucarelli, che ha replicato con fermezza tramite newsletter e Instagram. Nella sua replica, la giornalista ha scritto: “Questa difesa sembra un tentativo di evitare la responsabilità evidente di aver copiato interi paragrafi da un collega. Il lavoro è stato mal tradotto, con Google Translate, e modificato solo in nomi e luoghi.”
Lucarelli ha definito il fatto “particolarmente grave” in quanto il libro pretende di raccontare un’inchiesta ambientata in un tempo e luogo falsati, con protagonisti che in realtà esistono in altri contesti. Ha invitato Alliva a scusarsi pubblicamente, definendo l’accusa di plagio «non solo giustificata, ma aggravata dall’uso scorretto di traduzioni e citazioni».
Sui social, Selvaggia ha ribadito: “Copiare, cambiando nomi e città, o usando traduzioni imprecise, non può essere giustificato come ‘sovrapposizione di memoria’. L’abitudine di mentire, a mio avviso, è un problema serio. Non è un reato, ma una questione di etica professionale che va affrontata con serietà.”
La risposta di Alliva ha inoltre portato alla decisione di rinviare la presentazione del libro a Milano, originariamente prevista presso la libreria Antigone, fino a una data ancora da comunicare. Lo scrittore ha sottolineato di voler evitare che questa situazione oscuri il dibattito sulle questioni sociali e culturali trattate nel libro.
