Spesa Italia per istruzione inferiore alla media UE, Ministero: ora più fondi e scuole nuove.
Investimenti nell’Edilizia Scolastica e Digitalizzazione
Il ministero dell’Istruzione ha anche evidenziato i progressi fatti nell’edilizia scolastica. Grazie alla sinergia tra fondi Pnrr e risorse nazionali, sono stati messi in campo investimenti per oltre 12 miliardi di euro, interessando oltre un quarto degli edifici scolastici pubblici. Questo include anche progetti specifici per la messa in sicurezza e la bonifica di strutture da rischi come incendi e amianto.
Il Mim prevede che questi investimenti garantiranno a breve scuole più moderne e accessibili, favorendo un’esperienza didattica più innovativa. Inoltre, sono stati allocati significativi fondi anche per la digitalizzazione delle aule e per il potenziamento delle discipline STEM, incrementando la qualità della didattica in un contesto sempre più competitivo.
E infine, i dati sulla dispersione scolastica mostrano un trend positivo: nel 2025, per la prima volta, il tasso di abbandono scolastico è sceso all’8,2%, sotto la media europea del 9,1%. Questo risultato è frutto di misure strutturate e di investimenti mirati per contrastare il fenomeno, come i Piani Agenda Sud e Agenda Nord che hanno stanziato oltre un miliardo di euro per contrastare le disuguaglianze territoriali.
Le autorità si dichiarano quindi fiduciose riguardo al futuro dell’istruzione in Italia, puntando a un miglioramento continuo e a un sistema scolastico che soddisfi le esigenze di tutti gli studenti.
Fonti:
– Rapporto ‘Investing in Education’ della Commissione Europea
– Dati Eurostat 2024
– Ministero dell’Istruzione e del Merito
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